
Durante una conferenza, un impiegato di GameStop ha detto al presidente di InstantAction Louis Castle che non ama molto vendere i titoli usati, ma che senza di essi la catena di retail videoludica più conosciuta al mondo sarebbe costretta a chiudere I battenti.
La rivelazione (non tanto sorprendente a dire il vero), è stata fatta durante una conferenza aziendale svoltasi a Brighton (UK).
Il dipendende stava in realtà difendendo la propria azienda da una dichiarazione in cui era stato affermato che I giochi dovrebbero essere un’esperienza gratuita e in seguito ad un ‘attacco’ in cui venivano poco apprezzati I Wal-Mart e GameStop.
Caste aveva infatti dichiarato (ad Aprile, ndr) che vi è un eccessivo abuso dell’industria videoludica, proprio tramite la vendita di giochi usati e di noleggi.
Bisogna comunque tenere in considerazione che ogni tipo di videogioco ha comunque una vita con una scadenza. Prima o poi tutti quei dvd, blu-ray e cd che abbiamo in casa diventeranno solo dei cimeli legati agli inizi del ventunesimo secolo. Basta pensare che già adesso molti giochi sono stati sostituiti dai download e che sempre più utenti tendono a sfruttare queste nuove metodologie di acquisto piuttosto che recarsi in uno store ed acquistare il gioco stesso.
Voi che ne dite? Pensate che catene come GameStop siano comunque destinate piano piano a scomparire o pensate che rimarranno sempre in voga nonostante la fortissima digitalizzazione che va prendendo sempre più piede?

at 1:51 pm
ovviamente si. è chiaro che presto questi negozi scompariranno. il download digitale è già largamente usato (e in un certo senso la pirateria ha un pò aperto le danze a questo sistema).
già su xbox 360 e su ps3 sono scaricabili i giochi, anche di recente uscita, direttamente su internet. ben presto si tratterà di utilizzare solo ed esclusivamente carte prepagate per scegliere il proprio gioco direttamente da xbox live o playstation network o sull’internet della wii.
vorrei tra l’altro ricordare che i giochi per pc hanno subito una violenta svalutazione per colpa della pirateria… ossia del download digitale (seppur illegale)