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Gli sviluppatori di malware e spam si rendono conto che il miglior modo per far abboccare gli utenti è quello di indurli a cliccare su un link, aprire un file allegato o leggere un email in merito ad argomenti di interesse. AppRiver, un provider di sistemi di sicurezza per Web ed Email ha scritto un report analizzando la prima metà del 2010 e la percentuale di malware e spam ed evidenziando la natura degli attacchi.
In genere la maggioranza delle persone sono buone. Quando e se possono, voglio contribuire ad aiutare e offrire supporto a chi è in crisi. Sfortunatamente nessuno si rende conto che l’altruismo porta molte persone meno buone ad approfittare e capitalizzare sulle questioni.
Uno dei target più semplici di spam e malware sono i disastri naturali. Quando si manifestano terremoti ad Haiti o in Cile o il vulcano islandese erutta i giornali ne parlano in continuazione e la maggior parte delle persone è interessata a capire di più e, spesso vuole aiutare in qualche modo. In queste situazioni gli utenti sono molto inclini a cliccare e rispondere a richieste di aiuto anche se sembrano solo minimanete legittime.
AppRiver riferisce che nei giorni vicini a tali eventi, spam e malware iniziano ad aumentare. AppRiver ha trovato ben 419 phishings che sembravano legati ad associazioni alla ricerca di donazioni per le vittime dei disastri natirali.
Allo stesso modo si sta verificando un gran quantitativo di spam per i Mondiali 2010, poichè si tratta appunto di un evento seguito da tutto il mondo. Gli sportivi sono facili target sia di spam che di malware.
Un altro argomento di grande interesse, conseguentemente di facile bersaglio, è il global warming. Si dice che sia stato rubato, grazie a spam e malware un totale di circa 4 milioni di dollari proprio utilizzando come parole chiave l’eco sostenibilità.
La cosa che salta subito all’occhio e che questi attacchi si verificano in base alle opportunità. Non sono sempre presenti, ma la maggior parte dei casi si riscontrano in seguito ad eventi particolarmente coinvolgenti a livello mondiale o comunqure in seguito ad argomenti di alto interesse pubblico.
Sia le aziende che i privati, dovrebbero quindi fare particolarmente attenzione a questi momenti di “fragilità” e cercare di premunirsi al massimo contro gli attacchi cibernetici, onde evitare di trovarsi in situazioni decisamente poco piacevoli e alquanto fastidiose. Situazioni peraltro che non sono facilmente risolvibili.
