Socializzare può certe volte portare a seri problemi.
La nascita dei social network e di tutte le reti di connessione che girano intorno alla filosofia della condivisione ad ogni costo hanno portato ad una serie di ingiunzioni per violazioni della privacy relative ai contenuti inseriti e taggati all’interno di reti sociali come facebook, ed, in alcuni casi, allo sviluppo di situazioni spiacevoli a lavoro o in famiglia per lo stesso motivo.

privacy-facebook
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saralonde {catching-up ♥}

Con il suo nuovo make up, Facebook ha tentato di minimizzare gli effetti di questa valanga condivisa di informazioni rendendo più aggressive le sue regole di privacy. Pochi prestano realmente attenzione a tutte le funzionalità del mezzo, la maggioranza si limita ad un uso superficiale ma nel caricare contenuti sul web accettiamo di dichiarare di possedere i diritti legali sul tale contenuto e sul suo uso.

Una volta postate le foto diventano proprietà del mezzo, ovvero di Facebook, e sono virtualmente alla portata di tutti.
Ciò che la maggioranza ignora, però, è che con pochi click del mouse sarebbe possibile gestire, per ogni genere di contenuto o commenti, una lista di utenti abilitati alla sua visione e di altri che invece subiranno una “censura”, un modo semplice ma poco usato di condividere evitando guai.