Fare il “bloggatore” è un vero e proprio lavoro.
Fra scrivere articoli, restyling grafici, inserire pubblicità, difondere e pubblicizzare i propri contenuti, nonchè cercare di captare quello che gli utenti cercano e desiderano, venendo incontro ai loro dubbi e problemi, il tempo che perdiamo dietro al nostro blog è piuttosto elevato.
E fra le varie attività che riteniamo indispensabili per analizzare l’indice di gradimento del nostro blog, vi è sicuramente quello del monitoraggio degli accessi.
Sicuramente, tutti conosceranno Google Analytics, un ottimo sistema per ottenere statistiche altamente configurabili e manipolabili, utilissime per impostare quotidianamente un corretto piano d’azione.
Ma se questo è forse il sistema più utilizzato dalla maggiornza dei “bloggatori“, è vero anche però che un paio di difetti, se pur piccoli, dobbiamo riconoscerglieli:
- Non fornisce dati in tempo reale
- A volte questi sono un po’ troppo “profondi” per utenti alle prime armi.
Per questo motivo, in questo settore, si incontrano validi concorrenti, come ad esempio Shinistat, il quale però ha di contro il fatto che il relativo contatore è visualizzabile da tutti nella homepage.
Caratteristica di certo non esaltante per chi gestisce un blog che sta muovendo i suoi priomi passi nella blogosfera, e che pertanto genera un traffico piuttosto basso. Un navigatore casuale, pertanto, di fronte a tali statistiche di certo non esaltanti, potrebbe subito ritenere questo fatto come indice di poca qualità del blog, e sarebbe indotto a considerarlo di basso livello.
Ecco perchè riteniamo Statcounter un ottimo servizio gratuito (e non solo, a seconda di quello che pretendiamo).
Infatti, registrandosi sul sito, ed impostando il contatore in modalità invisibile, potremmo ricavare una mole interessante di dati, senza che nessun altro a parte noi ne venga a conoscenza.
Il tutto, in maniera piuttosto intuitiva (anche se in lingua inglese), e mostrando anche gli accessi in tempo reale.
Le feature presenti sono molto interessanti. Possiamo ricavare dati sugli accessi unici ricevuti, il numero delle pagine visitate e quelle di maggior successo, mostrare grafici circa la durata della permanenza nel nostro blog, ricavare informazioni circa i link in entrata ed in uscita, e tante altre informazioni di notevole interesse.
Da non trascurare poi la possibilità di poter installare nel nostro pc un cookie, mediante il quale Statcounter eviterà di conteggiare nelle statistiche anche i nostri accessi, che, nel caso di blog con ancora poche visite, potrebbe falsare un i risultati del monitoraggio.
Per iscrivervi a Statcounter, seguite questo link.


at 9:10 am
Ciao Masu, sinceramente non lo chiamerei alternativa, ma complemento “necessario” se si vogliono fare le cose fatte bene.
La versione free di statcounter tiene solo 500 pagine viste al giorno per blog (per i dettagli) ma è vero che il conteggio delle pagine viste in tempo reale è veramente comodissimo.
Tempo fa anche feedburner dava un servizio simile, con minimo ritardo, ma da quando è stato assorbito da google è successo di tutto di più (in negativo purtroppo).
Cmq se posso consigliare l’insieme migliore è:
- analytics (per analisi “postume”)
- statcounter (controllo tempo reale accumulo)
- lloogg + who’s online (per controllo eventi)
Ciao!