Parlare di p2p significa pensare ad Emule, Bittorent o Limewire.
Questi sono i client più famosi delle reti di condivisione.
Ed in effetti, comunque, questa parola di così elevato successo è sempre associata ad un programma client capace di mettere in comunicazione milioni di computer e in condivisione miliardi di file di tutti i tipi.
Ma una novità si è affacciata in questo mondo in così forte espansione.
Ci riferiamo a LittleShot.

littleshoot
Foto | vintone

La novità sta proprio nel fatto che non si tratta di un client, un programma cioè da installare o semplicemente avviare come tutti gli altri del suo settore. Ma è solamente un plug-in (anche se di ben 22 Mb) da integrare nel proprio browser, Internet Explorer o Firefox che sia.
Ciò comporta un indubbio vantaggio: utilizzare e scaricare dalle reti torrent, limewire, o le stesse di LittleShoot, ma anche da siti di social sharing come Youtube e Flickr, comodamente dal proprio browser.

Infatti, dopo l’installazione, basta collegarsi alla homepage, ed effettuare la ricerca. La quale può essere filtrata per tipologia (video, immagini, documenti, appliczioni) o per reti e siti dove cercare.
Fatto questo, in pochi secondi, avremo i nostri risultati all’interno della pagina. Con un semplice cli del mouse, si inzierà il download, con tempi decisamente rapidi, come aveva promesso il suo creatore Adam Fisk: una manciata di secondi per un Mp3, e circa un’ora e mezzo per un film.
Veramente niente male.
Che sia davvero iniziata l’era del p2p 2.0?