Lo avevamo accennato qualche giorno fa, quando abbiamo  recensito un browser tutto particolare. Vi ricordate? Sì, Double Vision, il browser trasparente.
Avevamo iniziato il nostro discorso affrontando, seppur di striscio, la situazione aggiornata riguardo alla diffusione dei browser.
browser


Questi indispensabili software, o sfogliatori, se volessimo tradurli in italiano, stanno da un po’ di tempo a questa parte dandosi una battaglia senza tregua.
Si, è vero che Internet Explorer è ancora il numero uno, ma i dati non sembrano incoraggianti. “Solo” il 68%, è la fetta spettante al prodotto di casa Microsoft su tutta la torta disponibile. Come valore assoluto non è niente male; ma analizzando il dato con un occhio rivolto al passato, non può non far pensare.
Appena 2 anni fa era ad oltre l’80%. Se il trend continua su questa linea, la sconfittà prima o  poi arriverà.
Soprattutto ora che, notizia fresca fresca, la Commissione Europea pare sia pronta a costringere Bill Gates a non inserire di default, nei suoi sistemi operativi, il suo browser. Come già era successo un paio d’anni fa con Windows Media Player, ora pare si ripresenti questa  brutta notizia per il caro Zio Bill!
La motivazione poggia le sue ragioni sulla presunta concorrenza sleale da parte di Microsoft. Infatti, in questa situazione, gli altri browser partono già svantaggiati in questa gara ad oltranza.
Se quello che si vocifera dovesse diventare legge, allora ne vedremo davvero delle belle.
Perchè, è importante sottolinearlo, se Internet Explorer perde sempre più consensi, dietro, di contro, c’è chi li guadagna i consensi!
Vediamo un po’.
Mozilla Firefox, spicca per le migliori prestazioni in termini di sicurezza e l’alta  configurabilità con i suoi numerosi add-on.
Chrome,per il fatto di essere un prodotto Google
Safari, che con la sua nuova versione 4 in fase beta, rilasciata nei giorni scorsi, offre numerose funzionalità ma soprattutto si presenta come il più veloce del web!
Insomma, sono questi al momento i nomi che fanno più paura. Ma probabilmente ne usciranno altri, vista l’opportunità presentatasi, soprattutto se ricchi di novità come Double Vision.
Difficile dire come andrà a  finire. Di certo c’è solo che per Internet Explorer si prevedono tempi magri . E che forse è giunto il momento di rinnovarsi profondamente, soprattutto se non potrà più fare affidamento alla capillare diffusione di Windows per dominare la piazza.