Ecco il cellulare per i patiti dell’ambiente

La sensibilità delle persone verso le tematiche ambientali è cresciuta a dismisura negli ultimi anni.
Tra vere o presunte emergenze ecologiche (inquinamenti, deturpazioni ambientali, riscaldamento globale), l’uomo si è alla fine deciso di prendere seri provvedimenti, sia a livello individuale che politico.
E sulla scia di questi cambiamenti culturali, anche le grandi industrie si muovono in tale direzione, forse spinte più da sensibilità economiche che non ambientali.

Ma non è questo l’ambito per approfondire tale aspetto.
A noi interessa solo mostrarvi il nuovo prodotto di casa Samsung, presentato a Milano il 13 febbraio scorso.

samsungblueearth

Si tratta di Blue Earth, uno smartphone studiato appositamente per chi si accosta in maniera più disciplinata ai problemi ambientali.
E di queste caratteristiche tratteremo, tralasciando quelle più puramente tecniche.
Innanzitutto vediamo il materiale con cui è stato fabbricato l’involucro. Non poteva che essere plastica riciclata, ottenuta da lavorazioni di bottiglie d’acqua. E non vi è traccia di tutti quei composti potenzialmente nocivi, quali il tantalio ed il berillio, spesso presenti in questo tipo di oggetti.
La novità che però rende Blue Earth veramente unico è quella di utilizzare unicamente energia….solare! Esattamente, proprio così. Il retro di questo telefonino, infatti, è provvisto di  un pannello solare, mediante il quale è possibile mantenere in attività il cellulare, senza inutili sprechi energetici (almeno per le funzioni meno dispendiose energeticamente).
Simpatica infine la funzione denominata Eco-Walk, capace di funzionare esattamente come un contapassi. E a cosa dovrebbe servirci?
Beh, non solo per sapere quanti chilometri abbiamo macinato con le nostra scarpinate, ma, sulla base di questi dati, quanta CO2 abbiamo risparmiato all’ambiente per il solo fatto di aver preferito le gambe alle quattro ruote!

Siamo certi che questo cellulare (e gli altri che ovviamente nasceranno emulandolo) riscuoterà buoni successi, almeno che non venga troppo tralasciato l’aspetto tecnico e funzionale, imprescindibile per questi oramai diffusi oggetti.

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