Conflicker: ricercato, vivo o morto!
Beh, sembrerebbero annunci da vecchio west, di quelli che venivano appiccicati sulle legnose e polverose pareti dell’ufficio dello sceriffo.
In realtà è una notizia fresca fresca. E a lanciarla sarebbe stata nientepopodimeno che l’amata/odiata Microsoft.

Foto | ♥Creaturekebab♥
Si, avete capito bene. Il colosso di Redmond, sarebbe realmente preoccupato per la diffusione oramai dilagante del virus Conflicker. Si calcola che dalla sua comparsa (intorno all’ottobre scorso) fino ad oggi, siano circa 10 milioni i computer infettati.
Numeri che devono far riflettere! E per questo, l’azienda di Bill Gates è disposta a pagare ben 250.000 dollari sonanti a chi sia in grado di fornire preziose indicazioni per acciuffare l’”untore virale”. Non è uno scherzo! Proprio 250.000 dollari!
Non c’è che dire, una bella somma, che quantomeno riuscirà ad accendere i riflettori sopra questa vicenda, fino ad oggi forse troppo relegata nella cerchia ristretta degli addetti ai lavori.
E già questo è un primo risultato. Si, perchè parlare del nemico, denunciarne le malefatte, aiuta a prenderne le relative contromisure. Le quali, già esistono da un pezzo, rilasciate dalla Microsoft stessa: una patch, che, una volta installata nel proprio sistema operativo Windows, renderebbe immune il computer. Un vero e proprio vaccino.
Vaccino che però pare sia stato poco utilizzato dagli utenti, vuoi per negligenza, vuoi per ignoranza. E proprio questo ha spinto la Microsoft a orientarsi verso la taglia.
Il “verme” (worm) Conflicker , si propaga da un Pc all’altro tramite reti aziendali o anche dispositivi di massa esportabili come le pendrive. E una volta infettato un computer, è capace di succhiare dati riservati, e far assumere in remoto il controllo totale della macchina. Alla stregua di un trojan.
Nonostante la pericolosità quindi si sia rilevata particolarmente elevata, c’è da sottolineare come la Microsoft non sia nuova a scelte forti come questa.
Fra le altre, vale la pena ricordare la taglia messa sopra la testa del creatore del virus Sasser, un giovinotto che effettivamente fu beccato e mandato ai lavori socialmente utili (in quanto minorenne), e “lo spione” regolarmente pagato. Spione che, qualora esista, con questa taglia si cerca di far uscire dal silenzio omertoso.
Ma se il padre di Conflicker è un astuto hacker, anzichè uno di quei giovanissimi un po’ spacconi, ed ingenuamente autocelebrativi, sarà difficle stanarlo!
Staremo a vedere come andrà a finire.
Nel frattempo, se voi siete a conoscenza di qualcosa o qualcuno che possa essere ritenuto utile ai fini dell’indagine, fatevi avanti, per il bene dei nostri Pc (e del vostro portafoglio!).
