Internet sarà sempre a pagamento?

Oramai ci siamo abituati a pagare per avere un accesso a internet.
Dagli albori del web, quando si navigava con modem a 56kb, fino alle attuali connessioni ADSL con 7Mb o più di velocità, sempre si è usufruito di questo servizio in modo oneroso. 
Solo in tempi più recenti, con l’ esplosione della connettività Wi-Fi, quando orde di navigatori selvaggi, armati di portatili o cellulari , hanno “conquistato” i migliori punti strategici per captare le frequenzze di queste reti, una nuova mentalità si è affacciata. Sembrava possibile usufruire di connessioni a banda larga, in maniera totalmente gratuita.

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Questa possibilità incomincia a concretizzarsi in maniera più evidente.
E’ di poche ore fa infatti la notizia secondo la quale a Roma e provincia sono stati inaugurati 50 Hot Spot gratuiti.
Non solo, è stato annunciato che l’obiettivo è quello di arrivare a 200 entro un paio di anni.

C’è da essere ottimisti, perchè come insegna la storia, quando avviene una svolta epocale, difficilmente si torna indietro.
Basti qui ricordare, a mo’ di esempio, quello che accadde nella seconda metà degli anni ’90, quando Tiscali debuttò  nel settore dei provider con una novità per quei tempi davvero strabiliante, e che ai nostri giorni sembra invece acquisita: accedere ad internet gratuitamente, senza alcun abbonamento,  pagando i soli minuti di effettiva connessione .
Una rivoluzione, visto che, fino ad allora, per poter navigare in internet si doveva pagare anche un’  abbonamento annuo, una specie di tassa d’iscrizione.
Da quello scossone epocale che investì tutto il sistema, le cose cambiarono. Oggi, pare verificarsi una scena simile.

Che sia davvero giunta l’ora della navigazione gratis per tutti?
Non possiamo dirlo con certezza, ma le premesse sembrano esserci tutte.

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